L’importanza del digiuno

Indicazioni pratiche del digiuno e dell’astinenza

  • il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo sono giorni di digiuno dal cibo e di astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi.
  • venerdì di Quaresima sono giorni di astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi.
  • negli altri venerdì dell’anno, i fedeli possono sostituire l’astinenza dalla carne con altre opere (cioè azioni) di carattere penitenziale.
  • al digiuno sono tenuti i fedeli dai diciotto anni compiuti ai sessanta incominciati; all’astinenza dalla carne i fedeli che hanno compiuto i quattordici anni.
  • anche coloro che non sono tenuti all’osservanza del digiuno, i bambini e i ragazzi, vanno formati al genuino senso della penitenza cristiana.

Più ampie considerazioni nel documento “IL SENSO CRISTIANO DEL DIGIUNO E DELL’ASTINENZA” della Conferenza Episcopale Italiana, 4.10.1994

Il digiuno prescritto dalla Chiesa
Cosi è chiamato quello prescritto per tutta la Chiesa e che, perciò, è estremamente semplice perché adatto a qualsiasi persona. E’ qualcosa che appartiene alla nostra storia, alla grande tradizione del cristianesimo. Qualcuno potrebbe pensare che sia un digiuno di tutto riposo o che neanche sia realmente tale, perché troppo facile da mettere in pratica. Ma non è proprio così. Questo modo di digiunare viene dalla tradizione della Chiesa e può essere praticato da tutti, senza eccezione.

La base di questo tipo di digiuno è che si faccia colazione come d’abitudine, poi si consumi solo un pasto durante il resto della giornata. Si può scegliere tra pranzo o cena, secondo le proprie abitudini, la propria salute e il proprio lavoro. Un’altro pasto sarà sostituito da un semplice spuntino, secondo le proprie necessità. In questo modo, per esempio, se si sceglie il pranzo come pasto completo, a cena si mangi solo qualcosa di leggero. L’importante, e qui sta l’essenza del digiuno, è la disciplina, il non mangiare niente oltre questi tre pasti.

Quello che importa è troncare l’abitudine di “mangiucchiare”, di aprire il frigorifero più volte al giorno per “spizzicare” qualcosa. Evitare completamente, in questo giorno, le caramelle, i dolci, i cioccolatini, i biscotti e cose di questo tipo. Lasciare da parte le bevande rinfrescanti ed il caffè. Per i più indisciplinati (e molti di noi lo siamo) già questo è un vero digiuno e di quelli difficili! In questo tipo di digiuno non si soffre la fame. Più le persone si impongono una disciplina, più mettono a freno la gola! Ed è proprio questa la finalità del digiuno.

S.Paolo ci esorta con queste parole di Dio

Colui che mangia non disprezzi chi non mangia, non giudichi male chi mangia, perché Dio lo ha accolto (Rm 14,3)

Digiuno e preghiera ci guidano in ricerca per la pace
l digiuno e la preghiera non sono fini a se stessi, ma sono solo i mezzi per riconoscere e per accettare la volontà di Dio, per invocare la grazia nel perseverare a compierla, per essere disponibili ad accettare il progetto divino ed incamminarsi così sulle tracce di Gesù Cristo. Il digiuno e la preghiera, inoltre, sono i mezzi più adatti a guidarci nella ricerca della pace.

Preghiere

Preghiera di Jean Galot

Fà digiunare il nostro cuore:
che sappia rinunciare a tutto quello che l’allontana
dal tuo amore, Signore, e che si unisca a te
più esclusivamente e più sinceramente.

Fà digiunare il nostro orgoglio,
tutte le nostre pretese, le nostre rivendicazioni,
rendendoci più umili e infondendo in noi
come unica ambizione, quella di servirti.

Fà digiunare le nostre passioni,
la nostra fame di piacere, la nostra sete di ricchezza,
il possesso avido e l’azione violenta;
che nostro solo desiderio sia di piacerti in tutto.

Fà digiunare il nostro io,
troppo centrato su se stesso, egoista, indurito,
che vuol trarre solo il suo vantaggio:
che sappia dimenticarsi, nascondersi, donarsi.

Fà digiunare la nostra lingua,
spesso troppo agitata, troppo rapida nelle sue repliche,
severa nei giudizi, offensiva o sprezzante:
fa’ che esprima solo stima e bontà.

Che il digiuno dell’anima,
con tutti i nostri sforzi per migliorarci,
possa salire verso di te come offerta gradita,
meritarci una gioia più pura, più profonda.

Preghiera per il digiuno

Padre, oggi mi sono de­ciso a fare il digiuno. Con ciò non intendo disprezza­re le cose che tu hai crea­to, non intendo rinunciarvi, ma soltanto desidero sco­prirle nuovamente. Mi sono deciso per il digiuno, per­ché hanno digiunato anche i tuoi profeti, perché ha di­giunato anche il tuo Figlio Gesù Cristo, i suoi aposto­li e i suoi discepoli. Mi sono deciso per il digiuno par­ticolarmente perché ha di­giunato anche la tua serva, la beata Vergine Maria. Lei stessa mi ha invitato al digiuno.

Ti offro questo digiuno anche per la pace del mon­do. Le guerre arrivano per­ché siamo attaccati ai beni materiali: per difenderli o procurarceli, siamo pronti anche ad uccidere. Padre, ti offro questo digiuno per co­loro che sono totalmente schiavi delle cose materiali e non vedono alcun altro valore.

Ti prego per coloro che vi­vono in contrasto con gli al­tri, perché sono accecati dalle loro ricchezze. Padre, con questo digiuno aprimi gli occhi, perché possa ve­dere come tuo dono le cose che ho.

Con questo digiuno libe­rami da ogni cattiva abitudi­ne, placa le mie passioni, fa’ che in me crescano le virtù! Fa che con questo digiuno la profondità della mia ani­ma si apra alla tua grazia, perché questa mi purifichi e mi riempia completamente!

Aiutami ad essere sem­pre simile a tuo Figlio, in ogni tentazione ed in ogni prova, a respingere ogni se­duzione, per poterti servire di giorno in giorno sempre più fedelmente e con sem­pre maggior desiderio rice­vere la tua Parola!

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