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12 e 13 ottobre il mondo consacrato al cuore Immacolato di Maria (cronaca del pellegrinaggio)

Sabato notte ore 2.00: si parte! Lo sappiamo, oggi con un bel treno frecciarossa in poco meno di tre ore sei in centro a Roma ma il pellegrinaggio è così. Era necessario ridurre i costi e, diciamolo, il pullman crea gruppo perché si condivide anche quella parte più faticosa di questi viaggi. La nottata in viaggio è trascorsa serenamente e ognuno ha cercato di accoccolarsi come ha potuto fino all’arrivo a Roma.
Sia il gruppo di Sondrio (accompagnato da Don Fabio) sia i comaschi da qualche giorno erano abituati a temperature decisamente invernali, i piumini lo testimoniavano. Appena scesi dal pullman è scattata la corsa abbiamo subito capito che ci avrebbe aspettato un week end fatto di tutt’altre temperature ben più calde e accoglienti!

san BenedettoPrima tappa  l’Abbazia delle Tre Fontane luogo nel quale fu martirizzato e decapitato San Paolo. Ad accoglierci  Lungo il viale detto delle “acque Salvie”, l’austera figura di S. Benedetto, accoglie il visitatore. Alla base è scolpita un’iscrizione che avverte che questo è luogo di pace e di preghiera: “Ascolta o figlio: obbedienza senza indugio. Prega e lavora. Qui si affretta chi desidera vedere i cieli aperti; e  la durezza del percorso non lo distoglie dal santo proposito. Sempre le cose difficili si ottengono con grande fatica. La vita beata passa sempre per uno stretto sentiero.”

Una volta entrati non possiamo negare l’emozione nell’aver pensato che quel luogo ha visto il martirio di San Paolo. Figura che incondizionatamente e definitivamente ha detto sì, rinnegando tutto ciò che era stato il proprio passato. Abbiamo poi bevuto con fede l’acqua scaturita dai tre punti in cui rotolò la testa di San Paolo pregando perché interceda per la nostra fede.

exvotoLasciata l’abbazia ci siamo diretti al Santuario della Vergine della Rivelazione. Ci ha accolto la via degli angeli con frasi dedicate agli angeli e a Maria: tantissimi gli ex-voto appesi a testimonianza di una fede viva e non solo fatta di superficiale devozione.
Quello che ci ha colpito, sono state le epigrafi poste all’inizio e alla fine che elencavano le definizioni che Santi hanno dato nel tempo a Maria.

Saliti sul pullman ci siamo diretti in Centro. Presso la Chiesa di San Giuseppe al Trionfale ci ha accolto Don Wladimiro. Abbiamo posto ai piedi dell’altare lo striscione e Don Fabio ha celebrato l’eucaristia. Al termine è stato benedetto lo striscione che avremmo portato con noi in San Pietro.

L’arrivo a San Pietro è stato emozionante e un po’ movimentato. Per motivi di sicurezza i bastoni che reggevano lo striscione sono stati fermati all’ingresso… poco male: c’è chi ha usato le proprie stringhe e voilà, lo striscione era appeso e in bella vista. Ci siamo posizionati nel primo settore il sagrato era ben visibile e non ci sembrava di essere così vicini!
statuaA più di due ore di attesa dall’inizio della celebrazione si respirava già un’aria di festa e preghiera ma quando la statua di Maria ha iniziato il pellegrinaggio tra i fedeli, l’emozione si è fatta veramente sentire. Tutti hanno salutato il suo arrivo sventolando i classici fazzoletti bianchi, la processione ha toccato tutta piazza San Pietro fermandosi nel punto preciso in cui ci fu l’attentato a Giovanni Paolo II.
Alle 17.00 l’arrivo del Papa e l’inizio della celebrazione. Prima però il suo omaggio: un rosario che lui stesso ha messo ai piedi della statua. La Via Matris che ripercorreva le tappe principali della vita di Maria è durata quasi un’ora e alla fine la statua è stata accompagnata all’interno della basilica di San Pietro perché sarebbe stata trasportata per la veglia serata al Santuario del Divino Amore. Tra i tanti momenti ricorderemo l’attimo in cui sotto lo sguardo fisso di Papa Francesco la statua è passata sotto la croce posta sul Sagrato: così come 2000 anni fa, Maria “stava sotto la croce”… insieme a noi.

A fine celebrazione, il tempo di una fugace visita a Santo Spirito in Sassia, Santuario dedicato al culto della Divina Misericordia al quale come tutti sappiamo è stato grande devoto Giovanni Paolo II tanto da dedicare la domenica dopo Pasqua al culto della Divina Misericordia. Ricordiamo inoltre che il 27 aprile 2014, proprio il giorno della Divina Misericordia, saranno proclamati Santi sia Giovanni Paolo II che Papa Giovanni XXIII.
Arrivata l’ora di prendere il pullman ci siamo diretti in albergo, dove ci aspettava la cena e un po’ di meritato riposo.

Domenica la sveglia era puntata di buon mattino: partenza pullman ore 6.15.Una volta fatta colazione potevamo partire alla volta di San Pietro dove Ci aspettava la Santa Messa. Che l’evento fosse importante l’abbiamo intuito dal numero di persone accalcate già dalle prime ore del giorno per entrare. Dopo qualche spintone e armati di pazienza, siamo riusciti a entrare riposizionandoci quasi nella stessa posizione del giorno precedente.
I meravigliosi incontri in attesa della celebrazione, come le sorelle della Comunità Fiat Totus Tuus di Isernia hanno reso la giornata ancora più speciale perché ci è sembrato di vivere le parole di Papa Francesco dette il giorno precedente, “uniti in una sola Chiesa, Maria ci prende per mano e ci porta all’abbraccio con Gesù che è Misericordia”.

La celebrazione della Santa Messa è stata molto intensa, così come le parole di Papa Francesco “mi lascio sorprendere come ha fatto Maria? O mi chiedo nelle mie sicurezze? Lascio entrare Dio nella mia vita? Dio ci sorpende col suo amore ma chiede fedeltà nel seguirlo… noi possiamo non essere fedeli ma lui non può e ci chiede la stessa fedeltà! Perseverare è questo. Quale difficoltà anche nel matrimonio: è facile dire sì ma poi non si riesce a ripetere questo sì ogni giorno… Maria ha detto sì che ha sconvolto la sua esistenza ma non è stato l’unico, è stato il primo di tanti sì pronunciati in momenti di gioia e dolore come quello sotto la croce. Donna fedele e forte, sempre. E noi? Siamo fedeli ogni giorno? E lui aggiunge che se anche noi non siamo sempre fedeli lui con la sua Misericordia non si stanca di tenderci la mano! Questo è il cammino definitivo, sempre col Signore mai andare nella strada del provvisorio. La fede è fedeltà definitiva come quella di Maria (…). Penso ai lebbrosi su 10 solo uno è tornato (…) è così importante chiedere e quante volte invece è difficile ringraziare? (…) spesso diamo tutto per scontato! Permesso, scusa e grazie. Queste sono le parole che salvano la famiglia. Invochiamo Maria perchè ci faccia sorprendere da Dio ogni giorno, a lodarlo e ringraziarlo ogni giorno perché e lui l’unica nostra forza”.

Prima dell’Angelus, Papa Francesco ha consacrato il mondo al cuore immacolato di Maria con questa preghiera.

Inutile dire che tutti noi abbiamo avuto la reale sensazione di vivere un momento storico. Il silenzio in San Pietro nonostante le migliaia di persone presenti era irreale. Al termine della celebrazione Papa Francesco ha poi voluto salutare i fedeli da vicino passando con la papa-mobile vicino alle transenne. La gioia per noi è stato vederlo così vicino per ben due volte e soprattutto avere la certezza che abbia salutato il nostro gruppo ma, in particolare la nostra piccola Teresa! Ecco la foto meravigliosa di quell’attimo in cui papa Francesco si gira e incrocia il suo sguardo per salutarla!

Papa Francesco Madre della MisericordiaPotremmo aggiungere migliaia di parole che non riuscirebbero però a esprimere pienamente ciò che si prova dopo un’eserienza così intensa. Siamo sicuri che Maria accompagna il nostro cammino e di tutti coloro che ci hanno accompagnato spiritualmente in questo viaggio. Siamo certi che, così come ha fatto fino a oggi, continuerà a riversare grazie su grazie su ognuno di noi che siamo suoi figli. Lei è nostra Madre e chi più di lei può capire ciò che abbiamo bisogno? Affidiamole allora ogni nostro dubbio, ogni nostra sofferenza perché è solo grazie alla sua intercessione che possiamo giungere a quell’abbraccio infinito che è l’amore di Gesù!

Grazie a tutto il gruppo, grazie per le risate… un po’ meno per i canti (vero Don Fabio?!)… speriamo di poter rivivere presto e insieme una nuova esperienza di fede e preghiera!

 

10 ottobre 2013, Gallivaggio, cronaca di una giornata di festa

VEscovo ritLa giornata si presentava uggiosa ma, il brutto tempo non ha fermato i tantissimi fedeli che fin dal primo mattino hanno iniziato a fare visita al Santuario di Gallivaggio per rendere omaggio a Maria Madre della Misericordia. Così come annunciato il Vescovo di Como, sua Ecc. Diego Coletti, anch’esso grande devoto della B.V. di Gallivaggio non ha voluto mancare all’appuntamento e ha presieduto la celebrazione della Santa Messa delle 10.30 nel Santuario che, ovviamente, straripava di gente.
Dopo il saluto di Don Giovanni, il Vescovo ha preso la parola salutando tutti i presenti introducendo la celebrazione con queste parole:
preghiamo insieme, perché questa non sia solo la casa di Maria o di Gesù ma, casa nostra! Perché proprio oggi Maria interceda per noi, perché possiamo ricevere il dono della Misericordia per aprire il nostro cuore spesso indurito da sentimenti che non sono Misericordia ma giudizio, invidia, chiusura”

L’attenzione durante la lettura della Parola è stata alta per tutto il tempo e, dopo il Vangelo, sua Ecc. ha preso nuovamente parola. Ecco la trascrizione della sua riflessione:

“Li amò sino alla fine. Siamo arrivati alla fine. Siamo al compimento dell’amore che è dono totale di sé. Se mi vuoi seguire, Gesù dice che ti devi perdere e per perderti devi prendere la tua croce. Questo ci fa capire che solo chi vive in perdita trova la pienezza della vita” Ecco cos’è la Misericordia!
Ma, fratelli, cos’è quindi la Misericordia? Perché Maria, qui, ci ha voluto dire questo? Perché nel Magnificat e nella preghiera della Salve Regina troviamo questa parola?
La Misericordia è l’attitudine di una persona che ama l’altro nelle sue miserie!
Sui dodici che Lui stesso ha scelto, scappano tutti! Quale miseria! Che povertà di cuore! I suoi fanno una figura meschina… fino alla fine” Lo abbandonano. Ma Lui no, Lui li amò sino alla fine.
Noi riceviamo la Misericordia di Dio ad esempio quando ci confessiamo perché siamo miseri e riceviamo l’amore di Dio gratuitamente!
Ma, allora, perché siamo così diffidenti, giudicanti verso gli altri? Noi siamo così “giusti” che ci permettiamo di selezionare chi “si merita l’amore”. Ma sì, quante volte commentiamo dicendo “…un po’ di serietà dai, lui non se lo merita…”. Gesù non fa così! Dio non giudica! Noi crediamo in un Dio che è papà e che non giudica… e se quindi noi siamo figli, allora non dobbiamo fare ciò che vogliamo ma, rispondere all’Amore con Amore gratuito da figlio.
Oggi il libro del Siracide ci parla del concetto di temere Dio. Temere Dio significa avere forse paura di Lui? No perché il Timore di Dio è un dono dello Spirito Santo. Temere Dio è il desiderio di non sciupare quella cosa preziosa che è la Misericordia che Dio riversa continuamente su di noi.
Vedete? Dio non è solo papà. Misericordia, è la traduzione ebraica di “grembo materno”. Dio dice “io ho viscere di Misericordia” perché si identifica anche cpsì. Dio non è quindi solo papà ma, si è voluto far conoscere anche come Mamma. Così come la mamma tiene in grembo per nove mesi la propria creatura che ama fin dalle sue viscere!
Cari fratelli, non uscite di qui senza aver fatto un proposito. Domandiamoci: quali sono i legami della mia vita? …nel bene e nel male eh… Come tratto le persone attraverso questo legame? Con cattiveria? Disinteresse? Riesco a tirar fuori dal mio cuore un po’ di Misericordia per rapportarmi con loro in modo differente? Questo è il segreto per avere un cuore lieto come quello di Maria che si è manifestata proprio qui, carico di Misericordia. “

Al termine della Santa Messa molte persone hanno voluto salutare il Vescovo direttamente ringraziandolo delle parole usate che, siamo sicuri hanno toccato il cuore di molti.

pescaPer tutto il giorno ha funzionato la pesca di beneficienza organizzata da Parrocchia allestiti all’interno della nostra Clinica dell’Anima…. Ottimo riparo visto il tempo che durante la giornata è peggiorato. Durante la Santa Messa delle 17.00 presieduta da Don Pietro infatti vento e grandine si sono riversati sul Santuario e la celebrazione delle 20.30 che prevedeva anche la processione si è svolta in Santuario.

Al nostro risveglio ci aspettava un sole splendente e un cielo azzurro e con nostro stupore abbiamo salutato il nuovo giorno ammirando la prima spolverata di neve caduta durante la notte un manto bianco che Maria ha voluto forse regalarci per ricordarci che siamo tutti suoi figli sotto la sua materna protezione.

Madre Misericordia ok

Gallivaggio incontra Maccio – racconto dell’incontro del 8 settembre

Gallivaggio incontra Maccio: continua e si rafforza l’unione spirituale e di preghiera tra i due Santuari, dedicati alla Santissima Trinità Misericordia e a Maria Madre della Misericordia.

Dopo il racconto dell’intenso momento di preghiera del 25 agosto scorso a Gallivaggio, eccoci a descrivere una nuova tappa di questa unione spirituale che, grazie alla protezione dei Maria Madre della Santissima Trinità Misericordia, in breve tempo si è rivelata solida e profonda.

Domenica 8 settembre (giorno della natività di Maria) alle ore 15:00 presso il Santuario di Maccio si è svolto un momento di preghiera alla presenza di soci, amici e le famiglie appartenenti all’associazione e al gruppo famiglia di Maccio. Don Luigi Savoldelli, ha accolto in Chiesa il piccolo simulacro che riproduce la statua della Madonna di Gallivaggio e che, come raccontato in questo post, a partire da agosto sta visitando le case degli associati (link all’iniziativa).

Dopo una breve introduzione in cui ha ripercorso la storia del Santuario diocesano di Maccio, Don Luigi ha guidato la recita del Santo rosario. Al termine della preghiera, così com’era avvenuto a Gallivaggio e come ormai tradizione per entrambi i Santuari, ci siamo accostati all’altare per l’immancabile bacio santo.  Difficile condensare in qualche frase cosa abbiamo provato ma siamo certi che la preghiera intensa, la consapevolezza di essere parte di un progetto divino, ha sicuramente reso quell’ora un momento unico e pieno di emozione che tutti noi ricorderemo per sempre.

Ringraziamo nuovamente le famiglie di Maccio che ci hanno accolto e che hanno voluto così ricambiare la giornata vissuta insieme ad agosto a Gallivaggio.
I Santuari diocesani di Maccio e Gallivaggio sono definitivamente uniti spiritualmente e nella preghiera. Ben presto saranno organizzati nuovi momenti di preghiera da condividere e ai quali partecipare.

Grazie a tutti coloro che c’erano o che si sono resi presenti in comunione spirituale.
A presto per le prossime iniziative.
Santissima Trinità Misericordia infinita, io confido e spero in te!
Maria, Madre della Misericordia, prega per noi!

Santuario di Maccio – preghiere
Ascolta e scarica il file mp3 del rosario
Guarda e ascolta l’intro di Don Luigi Savoldelli e ascolta il rosario

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Semplici ma efficaci – lettera dalla squadriglia Koala

Nel post precedente abbiamo raccontato della lettera che ci ha lasciato la squadriglia Koala del gruppo scout Brescia 5. La pubblichiamo trascritta e in originale.

Galivaggio, 27/07/13

“Semplici ma efficaci”

Questa è la descrizione più azzeccata per esprimere ciò che ci avete trasmesso.
E’ stata una giornata molto speciale perchè abbiamo scoperto il vero significato della parola “Provvidenza”.
Volevamo ringraziarvi per la vostra affettuosa accoglienza e per la vostra disponibilità nel raccontarci nel modo più concreto ciò in cui crediamo : Dio.
Speriamo di trovare l’occasione e il modo di ricompensarvi della vostra gentilezza. Ora abbiamo capito:

“Non siamo capitate qui per caso”

Con affetto : squadriglia Koala

PS da Gian:
Care guide della squadriglia Koala, come ho gà detto in un post precedente:
“… dietro il caso Dio sorride …”

lettera

La Dolce Provvidenza si racconta

Riceviamo questa lettera da Arianna a nome e per tutti i ragazzi di Terza Media di Maccio e dei loro amici di Lurate che hanno aiutato nella preparazione dei dolci; inoltre si sono impegnati il 21 aprile per raccogliere fondi a favore dell’associazione 🙂
Il 18 e 19 saranno tutti a Gallivaggio, ricordiamoli con la preghiera.

LaDolceProvv_21-04-2013 (41)Noi, i ragazzi di terza media di Maccio, ci stiamo preparando al “Molo 14” e una delle tappe del nostro cammino è cercare di vivere la carità.
Durante questo percorso i nostri educatori ci hanno proposto di passare un week-end tutti insieme alla Casa del Pellegrino di Gallivaggio e di fare e vendere dei dolci, per poi donare il ricavato all’associazione “Piccola casa della Provvidenza” che si sta occupando di ristrutturare l’edificio.
Ed è così che nel pomeriggio di sabato 20 aprile, ci siamo ritrovati nel nostro oratorio, carichi di entusiasmo, pieni di voglia di lavorare insieme e pronti ad impegnarci per un duplice compito: preparare dei dolci per poi venderli il giorno dopo.
Le cose da fare erano molte: c’è chi ha cucinato, chi invece ha preferito usare il computer, ma comunque eravamo tutti decisi a portare al termine il nostro progetto.
Dobbiamo ringraziare anche i nostri coetanei di Lurate Caccivio, che ci hanno aiutato a completare il tutto.
Il giorno dopo abbiamo venduto i frutti nel nostro lavoro, fatti con tanta gioia e amore, davanti alla nostra chiesa e i risultati sono stati veramente ottimi, anche al di sopra delle nostre aspettative.
Siamo veramente felici del risultato raggiunto e non vediamo l’ora di donare ciò che abbiamo raccolto all’Associazione Piccola Casa della Provvidenza!
LaDolceProvv_21-04-2013 (44)