Udienza generale del 6 aprile 2013 : la comunione ai beni sprituali

papa-francesco-01Il Papa, all’udienza generale in Piazza San Pietro, dopo aver parlato mercoledì scorso della comunione dei santi, “intesa come comunione tra le persone sante, cioè tra noi credenti”, ha approfondito oggi l’altro aspetto di questa realtà: la comunione ai beni spirituali, alle cose sante. Questi due aspetti – ha detto – sono strettamente collegati fra loro, infatti la comunione tra i cristiani cresce mediante la partecipazione ai beni spirituali. In particolare consideriamo: i Sacramenti, i carismi, e la carità. (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica nn. 949-953). Noi cresciamo in unità, in comunione con i sacramenti, con i carismi che ognuno ha perché glieli ha dati lo Spirito Santo, e con la carità”.

Il Papa ha concluso la sua catechesi all’udienza generale chiedendo ai fedeli una preghiera particolare: “Mi permetto di chiedervi un atto di carità. State tranquilli – ha detto – che non si farà la raccolta, eh? Un atto di carità. Prima di venire in piazza – ha rivelato – sono andato a trovare una bambina di un anno e mezzo, con una malattia gravissima: suo papà, sua mamma pregano e chiedono al Signore la salute di questa bella bambina. Si chiama Noemi. Sorrideva, poveretta. Facciamo un atto di amore. Noi non la conosciamo, ma è una bambina battezzata, è una di noi, è una cristiana. Facciamo un atto di amore per lei, e in silenzio prima chiediamo al Signore che l’aiuti in questo momento e le dia la salute. In silenzio, un attimo, e poi pregheremo l’Ave Maria”. Dopo la preghiera a Maria il Papa ha ringraziato i fedeli: “Grazie per questo atto di carità”.

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